Ognuno
ha il suo odore: da cosa dipende?
Ognuno di noi ha il proprio odore, particolare e unico, che -
così come tante altre caratteristiche
fisiche e di personalità - ci rende
inconfondibili per coloro che ci
conoscono “da vicino”.
Questo odore che ci contraddistingue, e che a noi stessi è ormai così familiare da non porci
più di tanta attenzione, è la
risultante di diversi fattori, sia
biologici, sia socio-culturali: la razza
e il tipo di pelle, le caratteristiche
anatomiche e costituzionali, l’età,
il sesso, il sistema immunitario, il
tipo di alimentazione.
L'origine principale dell’odore
personale è da ricercarsi nel
funzionamento delle ghiandole sudoripare. La sudorazione è un meccanismo di
fondamentale importanza per l’uomo,
che regola la propria temperatura
corporea disperdendo calore tramite
evaporazione. Le ghiandole sudoripare,
che secernono il sudore su tutta la
superficie del nostro corpo, sono molto
numerose (da 100 a 350 per centimetro
quadrato di pelle nelle persone di razza
europea, mentre le persone di razza
africana ne hanno circa il doppio) e
sono concentrate soprattutto in alcuni
punti del corpo: le ascelle, i
capezzoli, la zona ano-genitale.
La
composizione, e quindi anche l’odore
del sudore, possono differire
notevolmente da una persona all’altra
e nella stessa persona, variano a
seconda del momento, del tipo di attività
fisica svolta, dello stato emozionale, e
della zona cutanea considerata. Il
sudore nasce inodore ma poi,
mescolandosi al sebo grasso prodotto
dalle ghiandole sebacee (presenti
soprattutto nelle zone più irsute del
corpo) e venendo decomposto da batteri
ed enzimi che si trovano sulla pelle,
libera nell’aria delle sostanze che
possono generare odori più o meno
gradevoli.
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