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Coppia/il piacere di...

Pornografia e coppia

di Daniela Spadaccino

Lui è bellissimo/lei è stupenda. Ci si conosce, ci si piace, ci si mettete insieme. E i primi tempi tutto funziona a meraviglia, perfino i litigi (seguiti per lo più da focosi e gradevoli riappacificamenti..). Insomma ogni cosa è da brivido, ogni pretesto è buono per farsi incontrare e desiderare l’un l’altra.  Ma cosa succede quando la favola comincia a spegnersi e a ingrigirsi nella routine quotidiana di un rapporto ormai datato? Come si può reagire di fronte alla noia che inevitabilmente arriva, prima o poi, ad allontanare i partner?

Spesso il passaggio dalla passione al calo di desiderio e alla noia avviene in silenzio, senza che nessuno dei due partner se ne accorga. Eppure i sintomi sono evidenti (lui che comincia a guardarsi un po’ intorno, lei che si lascia lusingare dalle attenzioni del capoufficio, entrambi inconsapevolmente sempre più votati e dediti alla schiavitù e ai ritmi della cosiddetta “vita sociale” o degli impellenti doveri di famiglia, a scapito di serate più intime e romantiche, ecc.).

Solo più avanti nel tempo, quando dalla fase del tacito e accondiscendente distacco si passa a quello dei lamenti per la mancanza e la nostalgia dei primi attimi, la coppia si accorge finalmente che qualcosa è cambiato. A questo punto, se si è ancora innamorati, bisogna rimboccarsi le maniche e tentare di escogitare qualcosa per recuperare il rapporto. Naturalmente modi e stili di “salvataggio e resurrezione” sono pressoché infiniti e del tutto personali. Ognuno ha le sue tecniche.

Tra tutte, però, un minimo comune denominatore sembra spingere le varie iniziative verso un unico e principale scopo: riaccendere la passione e il desiderio che era un tempo il motore della coppia. Chi si butta quindi su un attardato  romanticismo, chi su un secondo corteggiamento, chi sui metodi alternativi,  chi sulla trasgressione. E tra questi ultimi (decisamente più che tra i primi..) ecco spuntare gli utilizzatori e gli estimatori del porno. Ognuno con modi e tempi propri, con opinioni e vissuti talvolta agli antipodi gli uni rispetto agli altri.

La pornografia, dunque, può essere un buon sistema per rivitalizzare un po’ l’antica fiamma, riscoprendo pensieri e desideri ormai messi da parte, se non addirittura mai confessati. Non sempre però, una volta rimesso in moto, il meccanismo della passione ha ancora la forza e la vitalità per continuare da solo. In questi casi la pornografia rischia di perdere la sua funzione di tramite, per diventare invece l’obbiettivo vero e proprio.

In una situazione come questa, il porno diventa quindi la conditio sine qua non di qualsiasi rapporto sessuale. Unite da un mezzo di eccitazione esterna piuttosto che dal potenziale sessuale e amoroso della coppia in sé, queste persone utilizzano la pornografia come un tramite che porta comunque ad incontrarsi. Per qualcuno, al contrario, la pornografia è uno strumento ad un uso e consumo esclusivamente personale, da utilizzare all’insaputa del partner, spesso con conseguenze disgreganti per l’unità della coppia.

Pornografia: sesso all’esterno della coppia o espediente per ritrovarsi a vicenda?
Più spesso, comunque, la pornografia rimane un espediente per tentare di ritrovarsi a vicenda. Nella stragrande maggioranza dei casi è lui a proporne l’uso a lei: per “provare qualcosa di diverso”, “per divertirsi un po’”,  per “rinvigorire  un rapporto sessuale che comincia a perdere colpi”, “per sperimentare ruoli nuovi” o persino “per imparare a conoscersi meglio”.

Da parte degli uomini una proposta di questo tipo viene fatta spesso con il massimo del candore, senza sottendere niente di anomalo o perverso. Quando non diventa ossessivo, smodato o troppo invadente, l’utilizzo di materiale pornografico può essere infatti un aiuto come un altro per imparare a sviluppare appieno la propria sessualità, vincendo i pudori e le paure, e scoprendosi l’uno con l’altra in maniera più sincera e diretta, imparando a giocare e a fare della sessualità un’area comune di libertà e di incontro, dove il linguaggio del corpo, delle emozioni e delle sensazioni crea una nuova e più intima vicinanza capace di ridare vitalità a tutto il rapporto. Non è raro però che le donne reagiscano male.

Spesso, dunque, le donne accolgono la proposta di utilizzare materiale pornografico con profonda angoscia e imbarazzo. In realtà, in un rapporto di coppia fondato sull’amore e sulla fiducia, sarebbe giusto scoprirsi e lasciarsi andare a vicenda, facendo attenzione ognuno alle proprie rispettive esigenze, per quanto queste possano sembrare strane o inopportune. L’importante è ritrovare il gusto della sperimentazione e del gioco, nel pieno rispetto dell’altro e di se stessi. Anche perché un po’ di trasgressione, purché non diventi la regola ma rimanga semplicemente un piacevole e occasionale diversivo,  è probabilmente il miglior antidoto contro spiacevoli inconvenienti (tradimenti, perversioni, noia, bugie, esperienze al limite della legalità), nonché il miglior metodo per  continuare ad affrontare un percorso comune anziché  perdersi per strada.

 

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