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del nostro corpo può essere
considerata fonte di piacere sessuale,
al di là di rigide e stereotipate
convinzioni che distinguono zone da cui
è lecito trarre piacere e altre dove il
piacere ricavato viene considerato
anomalo. Si
è soliti distinguere le
zone erogene in primarie,
intendendo con questo le parti del corpo che se opportunamente
stimolate portano direttamente all’orgasmo e secondarie,
riferendosi a quelle che procurano un
piacere più diffuso.
Nella
donna
le zone erogene primarie sono
rappresentate dal clitoride e tutta l’area
genitale. La pelle è il principale
organo sessuale extragenitale del corpo
umano, che di solito viene sottovalutato
a favore delle cosiddette zone primarie,
ma chi non ha avuto l’esperienza
piacevole di essere massaggiato e
carezzato in altre parti del corpo?
Chiaramente il
valore erotico è molto soggettivo
e può essere a volte diverso secondo la
disponibilità personale e la
sensibilità di chi
sta
accarezzando. Si parla spesso di
una
maggiore recettività
femminile in quelle che vengono
indicate come zone erogene secondarie, ma
in realtà anche l’uomo può godere
nell’essere accarezzato
e stimolato in zone extragenitali
tanto quanto la donna., è soltanto meno
abituato a concentrare la sua attenzione
in parti diverse.
Ma
vediamo insieme quali sono le parti del
corpo che vengono considerate come zone
erogene secondarie.
I
lobi delle orecchie
sono scarsamente considerate, mentre
invece possiedono una potenzialità
erotica molto forte, in alcune persone
la sola stimolazione di questa zona è
in grado di condurre all’orgasmo.
Anche il collo e la
nuca per la loro vicinanza al nervo
vago, che collega ai nervi viscerali,
sono particolarmente sensibili. Ancora
sul viso, le labbra e la lingua,
ricche di terminazioni nervose, sono in
grado di ricevere e dare stimolazioni
piacevoli ed erotiche molto forti.
Scendendo nel corpo troviamo il
seno e i capezzoli.
Spesso
si è portati a pensare che la
stimolazione di questa zona sia fonte di
piacere essenzialmente per le donne,
mentre invece anche gli uomini
gradiscono e provano intense sensazioni
nell’essere accarezzati. In
particolare il capezzolo contiene molti
tessuti sensibili ed erettili con
numerose stimolazioni nervose in grado
anche qui di ricevere e trasmettere
sensazioni erotiche.
Nella
parte inferiore troviamo
altre due zone molto sensibili, i
glutei e l’ano. Nelle donne la
sensibilità del sedere viene a volte
negata perché provano un disagio fisico con questa parte del loro corpo. Ma
se entrambi i partner sono liberi da
paure, lasciarsi accarezzare glutei e
ano può riservare sensazioni molto
intense.
Altre
zone particolarmente sensibili sono l’interno
delle braccia e delle cosce, con la
pelle più morbida e spesso priva di
peli, che permette un maggiore contatto
con l’altro. Per chi non soffre il
solletico anche i piedi possono
essere molto piacevoli da massaggiare:
i cinesi li considerano la via di
accesso a tutto il resto del corpo.
Come
abbiamo visto molte possono essere le
parti del corpo coinvolte nell’eccitazione,
è importante imparare a riconoscere e
ad abbandonarsi a queste sensazioni che
possono essere a volte preludio, a volte
gioco, a volte conclusione dell’incontro
intimo tra i partner, ricordando ancora
una volta che
non sempre si reagisce
nello stesso modo e che molto
conta la
disponibilità del momento.
Il
fastidio che si prova sempre ad essere
toccati o a toccare,
magari localizzato ad alcune parti del
corpo, può
essere invece sintomo di un
disagio più profondo
legato ad esperienze o
sentimenti negativi che
influiscono sul desiderio
sessuale.
Questo può a volte diventare un
ostacolo nella vita personale e di
coppia e decidere di affrontarlo può
portare a vivere in maniera più
soddisfacente l’intimità.
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