GrandeAmore.it ::::

autori

la posta del sesso

 ore 04.39

Lui/forme e dimensioni

Tutto sulle dimensioni

di Emmanuele Jannini

Delizia e tormento di tutti i maschi fin dalla più tenera età, la dimensione del pene è oggetto di confronti, di ansie,di credenze e pregiudizi. Ma c’è una dimensione ideale? E quanto contano, davvero, le misure? Giro del mondo intorno al pene, alla scoperta, finalmente, della verità.

Quella per le dimensioni del proprio pene è sempre stata tra le preoccupazioni maschili più diffuse.
Simboli fallici più espliciti ornavano il collo delle matrone romane e ancora oggi ornano i templi e gli angoli delle strade in diversi paesi dell'Oriente come l'India, la Tailandia e il Giappone.

Ma queste dimensioni sono anche un enigma dell'evoluzione della nostra specie. Tra i nostri parenti più stretti nel mondo animale, nessun organo sessuale maschile si avvicina anche lontanamente, per dimensioni e in rapporto al resto del corpo, a quello umano. In condizioni normali, anzi, gli altri sono praticamente nascosti.

Perché dunque un pene così grande, e così ingombrante?
Gli scienziati non sono riusciti a scoprire alcuna ragione pratica. E' proprio il confronto con quanto fanno questi animali a dimostrare che né le posizioni di accoppiamento, per quanto fantasiose, né la durata dell'amplesso possono essere delle spiegazioni convincenti. Nella nostra storia evolutiva ci deve essere stata qualche ragione speciale.

Attenti studi dimensionali hanno ad esempio accertato che non c'é alcun rapporto tra la lunghezza del pene e altre dimensioni del corpo, come la statura, la lunghezza del naso, dei piedi o delle mani, il peso, o la muscolatura. Nonostante le leggende metropolitane. Probabilmente, si tratta di un segnale di status. Non destinato tanto alle donne, quanto al confronto con gli altri uomini. Il timore della propria inadeguatezza è infatti forse più frequente nello spogliatoio della palestra che tra le lenzuola. Un po’ come le corna del cervo: utili solo per il confronto tra maschi.

Beati gli ultimi, perché…
Il timore, tuttavia, di “averlo troppo piccolo” è tanto diffuso quanto infondato. Le piccole dimensioni, al dunque, sono in realtà assai rare. C'é infatti un particolare importante che non si può apprezzare in uno spogliatoio: le differenze di lunghezza "a riposo" vengono in buona parte cancellate durante l'erezione, perché il pene più piccolo si allunga in proporzione maggiore di quello più lungo. Se un pene medio raggiunge una lunghezza tre volte maggiore, uno più piccolo può raggiungerne una tre volte e mezzo maggiore.

Le dimensioni contano?
E' vero però, come si sente dire spesso, che un pene più lungo può soddisfare meglio una donna?
L'orgasmo femminile nasce dal clitoride, che è esterno, o dai tessuti sensibili alla stimolazione dei primi tre-cinque centimetri della vagina. Più che la lunghezza, quindi, potrebbe magari essere importante la larghezza. La lunghezza può in certi casi addirittura diventare un problema per la donna, se rende il rapporto doloroso. Ma il pene è pur sempre un elemento di dimorfismo sessuale, di differenza tra sessi. Per questo la sua forma non può non avere una certa eco nell’immaginario erotico femminile. Esattamente come succede per le dimensioni del seno nella fantasia maschile. Per alcune donne le dimensioni possono essere un richiamo erotico. Inchieste condotte in diversi paesi hanno tuttavia dato sempre lo stesso risultato: le dimensioni dell'amante possono essere tra i pensieri femminili, ma non sono mai ai primi posti. Ai primi posti, oltre al coinvolgimento emotivo, ci sono sempre la sua attenzione e la sua esperienza.

[lui] [lei] [contraccezione] [coppia] [speciali]

lui

home - note legali - aggiungi ai preferiti di Explorer
Tutto il materiale contenuto in questo sito è © copyright G.H.T. s.r.l. 2001-2012

 grandeamore.it è un prodotto duepiu.net 
ottimizzato per MS Internet Explorer
richiede Flash 4 o superiore
webmaster@duepiu.net