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Ma
queste dimensioni sono anche un enigma
dell'evoluzione della nostra specie.
Tra i nostri parenti più stretti nel
mondo animale, nessun organo sessuale
maschile si avvicina anche lontanamente,
per dimensioni e in rapporto al resto
del corpo, a quello umano. In condizioni
normali, anzi, gli altri sono
praticamente nascosti.
Perché
dunque un pene così grande, e così
ingombrante?
Gli scienziati non sono riusciti a
scoprire alcuna ragione pratica. E'
proprio il confronto con quanto fanno
questi animali a dimostrare che né le
posizioni di accoppiamento, per quanto
fantasiose, né la durata dell'amplesso
possono essere delle spiegazioni
convincenti. Nella nostra storia
evolutiva ci deve essere stata qualche
ragione speciale.
Attenti
studi dimensionali hanno ad esempio
accertato che non
c'é alcun rapporto tra la lunghezza del
pene e altre dimensioni del corpo,
come la statura, la lunghezza del naso,
dei piedi o delle mani, il peso, o la
muscolatura. Nonostante le leggende
metropolitane. Probabilmente,
si tratta di un segnale di status.
Non destinato
tanto alle donne, quanto al
confronto con gli altri uomini. Il
timore della propria inadeguatezza è
infatti forse più frequente nello
spogliatoio della palestra che tra le
lenzuola. Un po’ come le corna del
cervo: utili
solo per il confronto tra maschi.
Beati
gli ultimi, perché…
Il
timore,
tuttavia, di “averlo
troppo piccolo” è tanto diffuso
quanto infondato.
Le piccole dimensioni, al dunque, sono
in realtà assai rare. C'é infatti un
particolare importante che non si può
apprezzare in uno spogliatoio: le
differenze di lunghezza "a
riposo" vengono in buona parte
cancellate durante l'erezione, perché
il pene più piccolo si allunga in
proporzione maggiore di quello più
lungo. Se un pene medio raggiunge una
lunghezza tre volte maggiore, uno più
piccolo può raggiungerne una tre volte
e mezzo maggiore.
Le
dimensioni contano?
E' vero però, come si sente dire
spesso, che un pene più lungo può
soddisfare meglio una donna?
L'orgasmo
femminile nasce dal clitoride, che è
esterno, o dai tessuti sensibili alla
stimolazione dei primi tre-cinque
centimetri della vagina. Più
che la lunghezza, quindi, potrebbe
magari essere importante
la larghezza. La lunghezza può in
certi casi addirittura diventare un
problema per la donna, se rende il
rapporto doloroso. Ma il pene è pur
sempre un elemento di dimorfismo
sessuale, di differenza tra sessi. Per
questo la sua forma non può non avere
una certa eco nell’immaginario erotico
femminile. Esattamente come succede per
le dimensioni del seno nella fantasia
maschile. Per alcune donne le dimensioni
possono essere un richiamo erotico.
Inchieste condotte in diversi paesi
hanno tuttavia dato sempre lo stesso
risultato: le dimensioni dell'amante
possono essere tra i pensieri femminili, ma non sono mai ai primi posti. Ai
primi posti, oltre al coinvolgimento
emotivo, ci sono sempre la sua attenzione e la sua esperienza.
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