Succede
che ciò che ci fa amare una persona sia
diverso da ciò che ce la fa desiderare. Tutti vorremmo conoscere
l’amore con la a
maiuscola e il desiderio con la d
maiuscola, ma spesso l’uno esclude
l’altro. Allora quando
il desiderio manca, noi lo simuliamo.
Qualcuna comincia subito, perché magari
è imbarazzata ma non sa come
comportarsi davanti al desiderio di lui.
Quindi accetta, e finge di apprezzare.
Magari tutto sommato è
soddisfatta perché si sente amata,
i gesti del compagno sono pieni di
tenerezza e di passione e percepisce il
calore di una presenza importante.
L’orgasmo
a tutti i costi
Molti pregiudizi nascono dalle donne: “ho sempre pensato che
una relazione sessuale “normale” si
conclude con un orgasmo; forse non è
necessario alla soddisfazione, ma quando
succede il rapporto finisce. Ho provato
a chiedere più carezze e più
tenerezza, e talvolta le ho ottenute. Ma
più spesso vorrei solo che finisse, e
allora simulare diventa utile.” “So
che mi basta “godere” per far godere
– davvero – il mio compagno. Che
siccome si controlla per trattenersi,
non si è mai accorto della mia
simulazione”. Per certi uomini è
indispensabile che la donna abbia un
orgasmo, e preferibilmente prima di
loro. Per galanteria o per machismo,
sembra che il manuale del perfetto
amante lo prescriva. Fingere di averne
voglia, di goderne e di godere, tutto è
possibile senza che l’altro se ne
accorga. Basta
imitarsi… Una simulazione ben
recitata non viene scoperta, tanto più
che questa lusinga l’orgoglio
maschile. E poi è facile finire per
farsi prendere dal gioco dell’altro.
Le
bugie del corpo
Secondo Barbara Alberti simulare non è mai una buona idea
perché “dalle
bugie del corpo non si torna indietro”.
E bisogna ammettere che dopo non è che ci si senta proprio fieri. In effetti, perché
fingere, in fondo non si possono sempre
e solo avere reazioni positive. Alcune
donne hanno l’impressione – fingendo
– di essere amanti generose, altre si
sentono in colpa, o si sentono sole con
il loro segreto, o non si sentono
all’altezza.
L’onere
della verità…
Simulate?
Vi conviene dirlo o non dirlo? Non
crediamo esistano regole generali,
tranne una, quella di domandarsi sempre
perché con il partner non si riesce a
raggiungere il culmine dell’intesa e
del piacere. E ovviamente più il tempo
passa, più la confessione diventa
remota, poi improbabile, e alla fine
impossibile.
… e quando affrontarlo
Esiste il
momento giusto, o il modo giusto per
affrontare una confessione di questa
portata? Noi crediamo proprio di no.
Forse la franchezza in sé potrebbe
essere apprezzata – in fin dei conti
consente all’altro di sapere, e quindi
di decidere. Ma bisogna avere una grande
fiducia in se stesse, e una fiducia
sconfinata nella comprensione del
partner. Se infatti non siete mai
riuscite a confessare la vostra
insoddisfazione al compagno, probabilmente non c’è tra di voi una gran comunicazione. Questo
è allora, prima di qualunque passo
successivo, il vostro primo obiettivo: ristabilire
un dialogo, sola premessa a
qualunque altro discorso intimo.
|
Le
mille ragioni della simulazione
Tra
le tremila donne che hanno risposto
all’indagine
di Shere Hite sulla sessualità femminile,
più della metà ha ammesso di simulare
l’orgasmo durante la relazione
sessuale. Questi sono i motivi più
comuni della loro scelta:
-
Trovo
che sia più facile e più veloce
che dire no
-
Mi
ha risparmiato di spiegare perché
non godo
-
Mi
vergogno troppo per esprimere i miei
desideri
-
Ho
preferito non ferirlo dicendogli la
verità
-
Volevo
evitare che si sentisse un incapace
-
Si
impegna tantissimo per farmi godere
-
Sapevo
che tanto non sarei mai riuscita a
godere
-
Non
volevo che sapesse che non riesco a
godere
-
Speravo
che mi volesse ancora, dopo
-
Sapevo
che adora vedermi godere
-
Volevo
che mi amasse
E
queste sono le ragioni più comuni per
cui le donne finiscono in una relazione
sessuale che non le soddisfa, e che
prima o poi le spinge a simulare un
piacere che non provano:
-
Sapevo
che ne aveva voglia, e che farlo lo
rilassa
-
Era
l’unico momento che avevamo per
fare l’amore
-
Credevo
che la voglia mi sarebbe venuta
-
Non
volevo passare per frigida
-
Glielo
dovevo
-
So
che quando dico di no, si arrabbia
-
Anche
lui accetta dei compromessi per me
-
Non
volevo perderlo
|